La costruzione della nuova sede dell’Istituto Tecnico Nautico. PDF Stampa E-mail
  
Giovedì 01 Settembre 2011 00:00

La prima grande opera in materia di edilizia scolastica voluta dal Sindaco Pasquale Corbo

Sono trascorsi cinquant’anni dal quel 18 febbraio del 1961 che vide i cittadini di Gaeta riunirsi in Piazza Trieste, alla presenza del Presidente del Consiglio On. Amintore Fanfani, del Ministro della Difesa On. Giulio Andreotti e di altre autorità civili, militari e religiose, per festeggiare il centenario dell’unità d’Italia e l’inaugurazione del nuovo Istituto Tecnico Nautico, intitolato all’illustre navigatore Giovanni Caboto. Il glorioso Istituto Tecnico Nautico di Piazza Trieste compie dunque cinquant’anni, ma sappiamo che la sua storia si spinge oltre negli anni e che già a partire dai secoli XVI e XVII formava ufficiali e comandanti delle flotte mercantili locali.Ci è parso doveroso allora, come Associazione Culturale, in occasione della ricorrenza del centocinquantesimo dell’Unità d’Italia e del cinquantesimo dell’inaugurazione dell’Istituto Nautico, ripercorrere brevemente le recenti vicende amministrative che hanno portato alla costruzione della nuova sede, simbolo della nostra “gloriosa” cittadina.
Cominciamo con il dire che nel novantennio che va dal 1869 al 1959, la Scuola Nautica e successivamente l’Istituto Nautico, ebbero sede nei locali del Convento dei Cappuccini. Le vecchie celle dei frati, il Coro, la sala del Capitolo e la Chiesa trasformata in sala tutto fare (da aula magna a palestra coperta e ad aula per le esercitazioni marinaresche), non erano più in grado di rispondere alle esigenze della nuova popolazione scolastica, che cresceva numerosa negli anni del dopoguerra. Sotto la spinta del Preside Giovanni Viola, esponente di spicco della Democrazia Cristiana dell’epoca e convinto assertore che l’Istituto Nautico potesse diventare il volano dell’agonizzante economia gaetana, il Sindaco Pasquale Corbo e la sua amministrazione si adoperarono allora per la costruzione di una nuova ed autorevole sede.Il primo atto ufficiale di cui si ha notizia è la delibera di Giunta Comunale n. 68 del 28/02/1952 (ratificata dal Consiglio comunale l’8 marzo con delibera n. 35) con la quale si approvava l’esecuzione dell’opera pubblica denominata “Edificio Istituto Nautico”, per una spesa complessiva di 40 milioni, e si richiedeva al Ministero dei Lavori Pubblici l’inclusione nel programma dei lavori da ammettersi ai benefici previsti dalla legge n. 589/49. In realtà già qualche mese prima con delibera n. 342 del 13/12/1951 (ratificata dal Consiglio con delibera n. 5 del 3/2/1952), l’amministrazione aveva dato avvio al programma per la costruzione dell’edilizia scolastica per l’istruzione elementare, considerato che la popolazione scolastica aveva raggiunto le 2500 unità e le scuole erano costrette ai doppi e ai triplici turni. Il 9 aprile del 1952 con nota n. 2908 e con successiva n. 2528 del 28/02/1953, il Ministro dei Lavori Pubblici Aldisio fece pervenire al Comune la comunicazione di ammissione ai benefici per la costruzione della nuova sede dell’Istituto Nautico.La prima versione del progetto, affidato all’arch. Nello Ena (delibera di G.C. 97 del 20/06/1953), fu approvata in commissione edilizia il 24 gennaio del 1954 e prevedeva la costruzione dell’Istituto a Piazza Roma, alle spalle di Viale Montesecco, nell’area compresa tra il Comune e l’allora via Cesare Battisti (ora Via Firenze). Difficoltà amministrative, tra cui anche la scelta dell’area, comportarono ritardi nell’approntamento del progetto definitivo e della documentazione richiesta dal Ministero, tanto che il Comune di Gaeta, con nota 15926 del 22/12/1956, dovette chiedere la conferma della promessa di contributo. La scelta della nuova area ricadde sull’ex campo sportivo, di proprietà del Patrimonio dello Stato e in concessione alla Marina Militare, posta sulla sommità della collinetta di Montesecco, da cui l’Istituto poteva dominare il mare sia ad Est che ad ovest e quindi idonea per le esercitazioni di navigazione, di astronomia e per l’osservatorio meteorologico. Fu concessa una proroga di 4 mesi per la presentazione del progetto, che fu approvato dalla commissione edilizia il 27/6/1957 e dalla Giunta con delibera n. 135 del 29/6/1957. Il progetto prevedeva lavori per L. 76.190.492 e spese generali per L. 3.809.508 per complessivi 80 milioni, da finanziarsi mediante mutuo da contrarsi con la cassa DD.PP. Il progetto fu approvato definitivamente dal Provveditorato Regionale alle OO.PP. per il Lazio il 9 gennaio 1958, che concesse il contributo annuo nella misura del 4% su 80 milioni (pari a L. 3.200.000) per 35 anni e un tempo per l’ultimazione dei lavori di 12 mesi. I lavori furono affidati, a seguito di gara svoltasi il 12 marzo del 1958, all’impresa “Arch. Eugenio Paroletti” di Roma, con il ribasso del 14,45% ed il contratto fu stipulato il 24/04/1958 per L. 63.735.389. La consegna fu disposta dal direttore dei lavori arch. Nello Ena, con la collaborazione dell’ing. Candeloro Corbo, il 24/05/1958.
Nel frattempo, con provvedimento del 4 agosto del 1958, la Cassa DD.PP. concesse il mutuo assistito da contributo statale ai sensi della legge 9 agosto 1954 n. 645.I lavori furono condotti regolarmente ed ultimati il 18 giugno dell’anno successivo, impiegando complessivamente 391 giorni. Per il collaudo amministrativo venne incaricato dal Provveditorato Regionale OO.PP. per il Lazio l’Ing. Vincenzo Di Gioia, Ispettore Generale del Genio Civile in servizio presso il Consiglio Superiore dei LL.PP.
La visita di collaudo fu eseguita il 15 ottobre 1960 e con la sottoscrizione del relativo certificato il 31 ottobre 1960 il Comune di Gaeta prese in consegna l’opera. I primi allievi si diplomarono (anno scolastico 1960-1961) il 5 agosto del 1961.
Sotto la spinta dell’Amministrazione Calise fu proposta, a partire del 1966, la costruzione di un nuovo corpo, lato via Genova, per aumentare il numero delle aule e dei servizi di laboratorio. Anche in questa occasione il progetto fu affidato all’arch. Nello Ena (delibera di G.C. n. 175 del 9/3/1967), per essere approvato dalla commissione edilizia l’8/01/1968 e dalla Giunta con delibera n. 229 del 15/03/1968, con la previsione di ulteriori 10 aule, distribuite in altezza e collegate orizzontalmente ai piani già esistenti. Considerato il numero delle aule raggiunto dal complesso, fu necessaria una scala supplementare a quella già esistente. I lavori, a seguito di gara, vennero aggiudicati alla ditta “Vindice Mario” di Formia, con il ribasso del 5% per l’importo di L. 53.590.440. Negli anni ottanta, infine, con delibera n. 781 del 20/06/1983, furono approvati i lavori per il completamento funzionale dell’edificio, tra cui la formazione dell’impianto antincendio, per l’importo totale di 100 milioni. Oggi l’Istituto Nautico è il “fiore all’occhiello” dell’istruzione regionale, con laboratori di navigazione, fisica, chimica, informatica, elettronica, elettrotecnica, macchine, automazione ed un laboratorio di navigazione simultanea allestito con simulatori di manovra, simulatori Radar, GMDSS e altri sistemi di telecomunicazione. L’Istituto è inoltre dotato di un planetario, intitolato al compianto preside Giovanni Viola, di una palestra, di un osservatorio meteorologico, un’aula conferenze, un’aula magna e un campo sportivo polivalente. Completano la dotazione due cantieri navali, due lance a remi di 10 metri con vela latina  e motore, due yacht di 15 metri a vela e motore dotate di tutte le più moderne attrezzature di navigazione. Dopo il preside Giovanni Viola la presidenza passò nel 1976 al prof. Gaetanino Pasciuto, già insegnante di Astronomia e Navigazione che, dopo pochi anni, nel 1981, si ammalò e morì. Fu sostituito da un altro ex insegnante nonché ex allievo, il prof. Antonio Troisi il quale, con una gestione autorevole e competente, portò il Nautico di Gaeta ad essere considerato il miglior Istituto Nautico d’Italia, prima di lasciarlo nelle mani del prof. Salvatore Di Tucci, attuale preside.