La Festività della “Madonna del Colle” PDF Stampa E-mail
  
Sabato 01 Gennaio 2011 00:00

La Festività della “Madonna del Colle” ricorre tradizionalmente l’ultima domenica di agosto. Non se ne conoscono realmente le origini, anche se Don Paolo Capobianco, sacerdote nonché storico gaetano, nel suo testo “La Devozione Mariana a Gaeta”, accenna all’antica tradizione della religiosità agreste ereditata dagli antichi miti pagani legati al culto della madre terra ed in particolare alla dea “Cerere”, protettrice dei raccolti e delle campagne.
Tale mitologia, fu fatta propria dal cristianesimo delle origini e poi fu sostituita gradualmente dal culto mariano, attraverso il quale la figura della madre di Cristo assumeva il ruolo principale di protettrice del lavoro dei campi e della terra in generale.
Sicuramente di origini remote, e nello specifico medievali, il culto mariano era diffusissimo nella campagna gaetana nella quale, oltre a quella citata, sorsero diverse cappelle rurali denominate “Madonna di Longato” e “Madonna di Conca” e che prendevano origine proprio dal nome delle contrade dove erano state edificate.
In effetti anche le date delle festività del culto mariano ricalcano i periodi dell’anno in cui si presentano importanti scadenze che riguardano la vita dei campi, per esempio la Vendemmia.
Ma in realtà tutta la devozione mariana a Gaeta si manifestava nella sua forma esteriore in un particolare periodo dell’anno che iniziava con la fine dell’estate, ossia con la festività dell’”Assunta” per proseguire con la “Madonna di Portosalvo”, la “Madonna della Catena”, la “Madonna del Colle”, la “Madonna di Longato”, la “Madonna di Conca”, la “Madonna della Cintura” e terminava ad ottobre con i festeggiamenti della “Madonna del Rosario”.
I nostri contadini che con i loro muli giungevano all’alba dal borgo marinaro, si fermavano a rendere omaggio presso questi piccoli presidi per chiedere un raccolto più abbondante o per chiedere di far guarire uno dei loro animali di campagna,
Nessuno saprà mai ciò che nel loro intimo chiedevano dei semplici contadini alle loro Madonne, ma è certo invece che nei periodi più difficili della storia di Gaeta quando, durante l'assedio del 1860-61 e durante il secondo conflitto mondiale, centinaia di persone furono costrette a rifugiarsi sulle nostre colline, le cappelle rurali rappresentarono un valido presidio ed un fondamentale punto di riferimento sia materiale che spirituale. Ad oggi, a distanza di anni, la pietà popolare e gli eredi di quanti per secoli coltivarono e beneficiarono dell’abbondanza e della ricchezza della nostra campagna rendono omaggio in memoria dei loro padri a Maria con solenni celebrazioni religiose e giochi campestri che ricordano la Gaeta che fu. Le cappelle vengono addobbate con festoni e bandierine di carta velina. All’ora di pranzo le famiglie si riuniscono in campagna per mangiare e nel pomeriggio seguono la processione accompagnata dalla banda musicale del paese. Infine il parroco celebra la funzione religiosa e subito dopo iniziano i giochi come la corsa dei sacchi, la rottura delle pignatte e l’albero della cuccagna.
Tale tradizione era andata perduta per quanto riguarda la “Madonna del Colle”. Per circa dieci anni la festività era stata completamente dimenticata, fino a quando la neonata Associazione culturale “Monte Cristo”, a pochi mesi dalla sua costituzione, si prese la briga di organizzare, in stretta collaborazione con il Comune di Gaeta, l’Amministrazione Provinciale di Latina e la Curia Arcivescovile, i festeggiamenti dell’amatissima e veneratissima “Madonna del Colle”. Si trattò di un evento apprezzato da molti, soprattutto da parte di chi, emigrati all’estero, ricordavano con nostalgia gli afosi pomeriggi di agosto che accompagnavano una vita, quella di allora, più semplice e più sincera. Oggi, parafrasando il notissimo film di Nanni Moretti possiamo dire, a proposito della festa della “Madonna del Colle”, che “la festa è finita”.
Vicende patrimoniali legate alla presunta proprietà privata della chiesetta dove è custodito il dipinto venerato della Madonna del Colle, hanno impedito all’Associazione Culturale “Monte Cristo” di proseguire nella loro attività, estromettendola nel 2009 dall’organizzazione, fino all’anno che sta per terminare, che ha visto sospesi nuovamente i festeggiamenti, con gran dispiacere di tutti i cittadini devoti alla Madonna. La chiesetta, infatti, benché inserita nell’elenco degli immobili comunali, è in uso esclusivo a privati cittadini che quest’anno hanno deciso di non mettere a disposizione dei fedeli la chiesetta. Tutto ciò, come già denunciato dall’Associazione, è inaccettabile. Tali circostanze sono state portate a conoscenza dell’Amministrazione Comunale e della Curia Arcivescovile, e in ultimo del difensore civico, senza che sulla vicenda venisse fatta completamente chiarezza. Ci auguriamo per questo Santo Natale che le istituzioni vogliano interessarsi maggiormente a questa triste vicenda, in quanto la festa della “Madonna del Colle” rappresenta patrimonio religioso di grande valore, oltrechè occasione di ritrovo e di condivisione per tanti compaesani, qualcosa che fa parte della nostra storia e della nostra fede, una tradizione che appartiene a Gaeta, e che i nostri nonni e i nostri padri ci hanno tramandato e che vorremo tramandare ai nostri figli.

Il Presidente dell’Associazione Culturale
“Monte Cristo”
Antonio Di Vasta