Bilancio estivo: il golfo è ancora meta turistica? PDF Stampa E-mail
  
Mercoledì 01 Settembre 2010 00:00

Sono terminati i tempi d’oro. L’ era in cui il bel territorio era visto così come è sembra appartenere al paleolitico.  Sì, perché se si pensa che nel quattordicesimo secolo Marziale citava Formia sotto lo pseudonimo di «O temperate dulce Formiae litus», che il nostro litorale era meta preferita da Cicerone e che le aree verdi erano le protagoniste indiscusse, allora si può capire che paragonare la facciata della città odierna con quella antica sia un grande errore. Valorizzare il territorio sembra essere diventato un optional.
Per non parlare degli incentivi destinati al turismo. A salvarsi non è neanche Gaeta.  Sebbene le sue origini affondino le radici in tempi ancora più remoti (non a caso nell’Odissea, noto poema omerico, è citato il litorale gaetano per il passaggio di Ulisse, quando fece visita alla maga Circe), la situazione in cui versa sembra essere persino peggiore. Per avere un quadro completo basta analizzare il bilancio di questa estate dando un’occhiata ai dati.
Formia ha visto diminuire le presenze estive del 30% tra spiagge e ristoranti e le vendite dei negozi situati nella via centrale, Via Vitruvio, hanno subito un calo delle vendite pari al 50%. A proposito di ciò Gianni Gargano, presidente dell’Ascom di Formia, è stato l’unico a proporre un progetto per il rilancio del turismo. In teoria è stato un buon inizio, in pratica si è rivelato un fiasco dato che la seduta è prevista per settembre. Forse è un po’ tardi per  discutere riguardo la stagione estiva? Come se non bastasse il mese di agosto è trascorso tra allarmi per il sistema ospedaliero formiano a causa di due ragazzi andati in coma etilico, notizie dell’aggressione ad un trentenne di Carinola sul litorale di Gianola, denuncie di atti vandalici nei confronti di lettini e sdraio nei lidi balneari.
Ora passiamo al quadro complessivo riguardo Gaeta. Nel corso di una sola settimana sono stati sorpresi sette ladri operanti sotto l’ombrellone e si sono verificate delle molestie in spiaggia da parte di un trentaquattrenne nei confronti di una ragazza di tredici anni. Insomma l’esteriorità che scaturisce dalla cronaca estiva non giova per niente: ne deriva un litorale in cui non si può essere al sicuro neanche se si è circondati da altre persone, come quando si è al mare. Anche se, seguendo la linea del detto “Date a Cesare ciò che è di Cesare”, è doveroso  affermare che l’unica attività di prevenzione che ha portato buoni frutti è stata quella attuata dalla Capitaneria di porto di Gaeta. Infatti gli atti di prevenzione riguardo la navigazione ed i bagnanti si sono confermati con ottimi risultati.
Ma le buone azioni diventano sempre meno e si sta perdendo la speranza di un territorio migliore che possa risanare l’ormai nota situazione finanziaria disastrosa. In fin dei conti quale turista oggigiorno sceglie come meta delle proprie vacanze il Golfo?
Bisogna aprire gli occhi e guardare attraverso una lente di ingrandimento, armati di forza di volontà, la realtà che ci circonda, prima che si riveli troppo tardi.