EQUITALIA: novità sulla riscossione dei tributi PDF Stampa E-mail
  
Giovedì 01 Settembre 2011 00:00

Equitalia è la società, incaricata per la riscossione di tributi per conto dello Stato Italiano.Dal 13 luglio 2011 è entrata in vigore la Legge n. 106/11 di conversione del decreto sviluppo, che detta una disciplina nuova e rivista a cui gli enti impositori dovranno attenersi.
Tale riforma si caratterizza per le maggiori garanzie in capo ai contribuenti.
I punti salienti riguardano l’innalzamento del limite di 20mila euro (non più 8mila) affinchè l’ente creditore possa iscrivere l’ipoteca sull’abitazione principale del contribuente moroso.
Si tratta, tuttavia, di un limite ancora basso in considerazione del valore degli immobili aggredibili. Infatti, la previsione di legge sembra non aver tenuto conto dell’incremento del valore immobiliare avutosi in questi ultimi anni.
Novità importante è la procedura propedeutica all’iscrizione ipotecaria.
A differenza del sistema previgente, nel quale il contribuente riceveva l’apposizione del vincolo senza nessun avviso, oggi il legislatore ha previsto un sistema maggiormente garantista per i contribuenti con pendenze tributarie. L’iscrizione ipotecaria, infatti, deve essere preceduta dalla notificazione, da parte dell’agente della riscossione, di un avviso contenente l’invito a pagare le somme dovute entro 30 giorni. Detto atto dovrà contenere, tra l’altro, l’avvertenza che in caso di mancato pagamento nel termine prefissato si procederà all’apposizione del vincolo sul bene immobile.
La riforma è intervenuta anche sui piccoli debiti, ossia inferiori ai 2mila euro, prevedendo che l’agente di riscossione dovrà far precedere le azioni cautelari dalla comunicazione di almeno 2 preavvisi di pagamento.
I due preavvisi dovranno essere spediti con posta ordinaria ad almeno 6 mesi di distanza l’uno dall’altro.
Non si comprende il motivo per cui sia stato previsto, in quest’ultimo caso, l’invio del preavviso a mezzo posta ordinaria, in quanto appare evidente, che il contribuente, in caso di mancato recapito della corrispondenza, possa non venire mai a conoscenza del procedimento a proprio carico.
Altra previsione, richiesta da più tempo a gran voce, è l’applicazione degli interessi di mora che andranno calcolati solo sull’importo del tributo e non più sugli interessi e sulla sanzione.In caso del mancato rispetto di tali regole procedurali (invio degli avvisi di pagamento, intimazione di iscrizione ipotecaria, etc.) si ritiene che gli atti conseguenti siano da ritenersi annullabili per violazione di legge dinanzi alla Commissione tributaria.
E’ opportuno che i contribuenti seguano con cognizione il procedimento a proprio carico, cercando di evitare, anche a mezzo della possibilità di dilazione del debito, l’apposizione di un ipoteca sul bene.
Abbiamo già detto che in caso di vendita coattiva la procedura speciale, a cui gli enti di riscossione fanno riferimento, è quanto mai celere e inidonea ad assegnare gli immobili ad un prezzo di mercato.
Con tale normativa il Governo sembra avere dato un freno al libero ed incondizionato utilizzo delle ganasce fiscali, alleggerendo il sistema della riscossione coattiva e, soprattutto, salvaguardando l’abitazione principale intestate ai contribuenti.