L'amministrazione giudiziaria PDF Stampa E-mail
  
Domenica 01 Maggio 2011 00:00

Spesso sottovalutato dai creditori ed ingiustamente accantonato dalle previsioni di tutela giudiziaria, l’Istituto giuridico dell’amministrazione giudiziaria costituisce uno strumento efficace per il recupero dei crediti.
L’amministrazione giudiziaria, ove disposta dal Giudice, è diretta ad impedire gli effetti svantaggiosi di una liquidazione immediata del patrimonio immobiliare. In tutti i casi in cui il cespite pignorato produce frutti civili di una considerevole consistenza i creditori potrebbero optare per questa procedura concessa dal Legislatore.
Portiamo ad esempio un terreno condotto in locazione da un’azienda agricola che corrisponde mensilmente un congruo canone di affitto al debitore.
La relativa vendita all’asta potrebbe risultare economicamente svantaggiosa poiché il terreno potrebbe non essere appetibile per terzi acquirenti.  Quindi, in tutti i casi in cui non è possibile la vendita forzata, non vi sono istanze di assegnazione ovvero le stesse non vengano accolte ed il Giudice ritenga che sia inopportuno procedere ad un nuovo incanto viene disposta l’amministrazione giudiziaria.
Lo scopo dell’Istituto in questione è, dunque, di mantenere inalterato il valore dei beni ed evitare una diminuzione od una svalutazione conseguente alla disposizione di un nuovo incanto. L’amministrazione giudiziaria dell’immobile è disposta per un tempo non superiore ai tre anni ed è affidata ad uno o a più creditori o a un istituto all’uopo autorizzato, oppure allo stesso debitore se tutti i creditori vi consentano.
L’amministratore è un vero e proprio custode e ad esso si applicano le regole stabilite per quest’ultima figura. In particolare egli deve amministrare i beni ed esigere le rendite che verranno depositate di volta in volta presso un deposito bancario dedicato.
L’amministratore, nel termine fissato dal Giudice dell’esecuzione, e in ogni caso alla fine di ciascun trimestre, deve presentare in cancelleria il conto della sua gestione e depositare le rendite disponibili nei modi stabiliti dal Giudice.
Durante il corso dell’amministrazione il GE può disporre che le rendite riscosse siano assegnate ai creditori con un riparto parziale. Qualora la gestione non sia conveniente il creditore pignorante o uno dei creditori intervenuti può chiedere che il Giudice dell’esecuzione, sentite le parti, proceda ad un nuovo incanto o all’assegnazione dell’immobile. V’è da dire che il codice prevede la possibilità di proporre offerte di acquisto durante il periodo dell’amministrazione.
Le offerte avverranno secondo quanto previsto dal codice in tema di vendita senza incanto a cui si rimanda.