La cambiale per espropriare un immobile PDF Stampa E-mail
  
Sabato 01 Gennaio 2011 00:00

La cambiale è un titolo di credito tra i più noti in ambito giuridico, ma anche tra i più diffusi nella circolazione del credito per favorire gli scambi commerciali.
La cambiale è un titolo esecutivo: in quanto ha uno stesso valore di una sentenza – è all'ordine: poichè può essere trasferito mediante girata – è formale: in quanto necessitano determinati requisiti di forma.
La cambiale pagherò è un titolo di credito mediante il quale il debitore promette di pagare al creditore una certa somma entro una certa scadenza. La cambiale tratta, invece, è un titolo di credito mediante il quale un soggetto, detto traente, ordina ad un suo debitore, detto trattario, di pagare una certa somma al legittimo portatore del titolo detto beneficiario.
La funzione principale della cambiale è quella di differire il pagamento di una somma di denaro ad altra data solitamente predeterminata dalle parti, in ottemperamento ed adempimento di una preesistente obbligazione.
Un modo, in altre parole, per rateizzare ovvero posticipare un debito dando delle certezze e garanzie al creditore.
Ebbene un soggetto, nel vantare una ingente somma di denaro, tentava di azionare il titolo al fine di  recuperare la somma medesima cristallizzata in una cambiale sulla quale, però, non erano apposti i corretti valori bollati previsti dalla legge fiscale in materia.
Sulla cambiale grava infatti l'imposta di bollo, attualmente del 12 per mille per le cambiali tratte e dell'11 per mille sui vaglia cambiari, da versarsi necessariamente ed inderogabilmente all’emissione della cambiale medesima.
Il creditore sottoponeva l’interrogativo cui spesso abbiamo assistito ovvero: come recuperare rapidamente la somma di denaro non avendo regolarizzato ab origine il bollo? Ebbene la normativa fiscale lascia poco spazio, nostro malgrado.
La cambiale di fatti, se in regola con il bollo, rappresenta titolo esecutivo di talché è possibile iniziare una procedura esecutiva, anche immobiliare come quella che ci interessa, immediatamente con notifica di atto di precetto e conseguente esecuzione.
Laddove manchi la corretta bollatura, la normativa fiscale prevede che il titolo di credito perda natura di titolo esecutivo senza possibilità di sanatoria ex post. Dunque la cambiale incriminata non era e non sarà mai titolo esecutivo.
Ciò induce necessariamente il legale a dover ottenere previamente un titolo esecutivo su cui fondare la successiva esecuzione.
La strada da seguire più rapida in tal senso è il ricorso per decreto ingiuntivo, procedimento monitorio che termina con un decreto rilasciato inaudita altera parte e che deve essere notificato al debitore il quale, entro 40 giorni, può presentare opposizione.

Si consiglia, quindi, di prestare la massima attenzione prima di compilare una cambiale e di prestare ferma e particolare attenzione anche a dettagli che sembrerebbero irrilevanti, come la mancanza di copertura di bollo per non vedere impedita la possibilità di agire immediatamente con una procedura esecutiva sia essa mobiliare o immobiliare.