La riforma (futura) del codice della strada - 2 PDF Stampa E-mail
  
Martedì 01 Giugno 2010 00:00

Le principali novità con cui dovremo fare i conti...

Il disegno di legge sulla sicurezza stradale, dopo l’approvazione della Camera dei Deputati del luglio dell’anno scorso è stato esaminato anche dal Senato e congedato dallo stesso con molte rilevanti modifiche rispetto al testo della Camera dei Deputati.
Questa rubrica, ancora una volta, ritiene necessario occuparsi dell’argomento, al fine di informare i propri lettori sui futuri scenari di un Codice, quello della Strada, che così grandemente si riverberano sui costumi, sul modo di fare e sulle “economie” di tutti gli italiani, sia se proprietari sia se no, un veicolo.
Dal Senato, come detto, è uscito un codice ampiamente modificato rispetto a quello della Camera. Tra le principale novità c’è, innanzitutto, un giro di vite sugli alcolici, sulle minicar, sui neopatentati e sul trasporto dei bambini su motocicli o biciclette, mentre non cambiano i limiti di velocità e viene meno la norma sugli autisti di auto blu che incappano in infrazioni.
Ecco, quindi, le principali novità di un Codice con cui devono fare i conti milioni di automobilisti di uno dei paesi più motorizzati al mondo, con 35 milioni di automezzi in circolazione e un altissimo numero di vittime da incidenti stradali.

A titolo esemplificativo ma non certamente esaustivo:
LIMITI DI VELOCITA’. E’ tramontata l’ipotesi di elevare il limite di velocità a 150 Km/h. Rimane il limite dei 130 Km/h con la discrezionalità delle società autostradali di consentire i 150 nei tratti a tre corsie, con i tutor installati e con favorevoli condizioni metereologiche.
AUTISTI AUTO BLU. E’ saltato l’emendamento che evitava agli autisti della “casta” di vedersi sottrarre i punti dalla patente quando commettono infrazioni.
TEST ANTIDROGA. Chi vorrà prendere la patente dovrà sottoporsi prima ad un test antidroga. Il test sarà obbligatorio anche per il rinnovo della patente di chi guida mezzi pubblici, taxi e camion.
LICENZIAMENTO AUTISTA. Chi ha subito la sospensione della patente professionale perché ubriaco o sotto gli effetti della droga, potrà essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro.
DEROGA A PATENTE SOSPESA. Si potrà chiedere al Prefetto una deroga di tre ore al giorno per recarsi al lavoro o per fini sociali o umanitari. Però contemporaneamente alle tre ore concesse verranno raddoppiati i tempi di sospensione della patente.
MINICAR. Entrano per la prima volta nel codice le macchinine guidate dai minorenni senza patente. Sarà obbligatorio l’uso delle cinture; Chi avrà avuto la patente sospesa non potrà aggirare il divieto utilizzando minicar o motorino, mentre si profilano multe salatissime per chi truccherà il motore oltre i 50 di cilindrata. A pagare, oltre il proprietario, sarà anche il meccanico.
SIGARETTE NESSUN DIVIETO. E’ stata invece respinta l’ipotesi di vietare il fumo ai guidatori durante la guida.
RISTORANTI CON ETILOMETRO. Sarà obbligatorio per i ristoranti possedere i “precursori”, cioè dei minietilometri che ogni cliente potrà utilizzare prima di mettersi alla guida.
DIVIETO ALCOLICI. Scatterà alle tre di notte il divieto per i locali notturni di vendere le bevande alcoliche. Inoltre il Senato ha introdotto una norma che vieta agli autogrill sulle autostrade la vendita di bevande superalcoliche dalle ore 22 alle 6, con multe che andranno dai 2500 ai 7000 Euro, e di quelle alcoliche dalle 2 alle 7, con multe da 3500 a 10500 Euro. Il gestore che nell’arco di due anni non rispetterà per più di una volta il divieto avrà la licenza sospesa per almeno 30 giorni.
NO ALCOL A CAMIONISTI E NEOPATENTATI. I camionisti ed i neopatentati (entro i tre anni) non potranno mai mettersi alla guida dopo aver bevuto sostanze alcoliche, pena multe fino a 624 Euro.
TARGA PERSONALE. La targa, per i veicoli di nuova imatricolazione, non sarà più legata al veicolo ma al proprietario.
MULTE DIVISE TRA ENTI E COMUNI. Il senato ha mutato radicalmente il testo della Camera sul punto; i proventi delle multe saranno divisi alla pari tra i proprietari delle strade e gli Enti accertatori (Comuni e Provincie).
MULTE A RATE. Sarà possibile pagare a rate le multe di importo superiore ai 200 Euro, ma a beneficiare della norma potranno essere soltanto i soggetti con un reddito inferiore ai 15000 Euro.
TEMPI BREVI PER LE NOTIFICHE DELLE MULTE. Si passerà dagli attuali 150 giorni (in ipotesi di contestazione non immediata) a 60 giorni.
PATENTINO PER CICLOMOTORI. E’ stata introdotta, a partire dal 2011, una prova pratica di guida per chi ha un motorino 50 di cilindrata, così come previsto dalle direttive comunitarie.
MOTOCICLI CON BAMBINI. E’ stato espressamente previsto che chi trasporterà un bambino sul ciclomotore non dovrà superare i 60 Km/h. Per i minori dai 5 ai 12 anni sarà addirittura obbligatorio un apposito seggiolino, mentre sono saltati l’uso del casco integrale ed del paraschiena.
CASCO SULLA BICI. Sarà obbligatorio solo per i ragazzi sotto i 14 anni.
NIENTE PUNTI SULLA PATENTE PER I CICLISTI. Chi commetterà una infrazione con la bici, pagherà una multa, ma non subirà la decurtazione dei punti dalla patente. Inoltre non è stata prevista alcuna sanzione per coloro che parcheggeranno la bici sul marciapiede o nelle aree pedonali.
AGEVOLAZIONI PER PORTATORI DI HANDICAP. Sono stati previsti sgravi fiscali per i diversamente abili che acquisteranno nuove vetture.
TIR E BUS FINO A 70 ANNI. Il Senato ha proposto di innalzare da 65 a 70 gli anni per poter condurre i mezzi pubblici, i tir e gli autocarri.

Una analisi più adeguata ed approfondita del disegno di legge licenziato dal Senato in questa delicata materia, richiederebbe naturalmente molto più tempo, che qui , evidentemente, difetta. Riteniamo tuttavia, importante, per il momento, aver avviato e dato “notizia” dei profondi rivolgimenti che si preparano per gli utenti della strada, senza tralasciare, ancora una volta con una punta di malcelato orgoglio, che tutte le questioni sollevate dai legali di Antigone Cittadini Liberi in materia, sono state valutate anche dal legislatore, conscio dell’importanza delle stesse. Sembra quasi, anche questa volta, che il legislatore abbia avuto un “ricorso” di Antigone Cittadini Liberi davanti quando ha pensato la riforma sulla sicurezza stradale.

 

 

 
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