Delega delle operazioni di vendita PDF Stampa E-mail
  
Domenica 01 Novembre 2009 00:00

L’art. 591 bis c.p.c. dispone che il Giudice dell’esecuzione, con l’ordinanza con la quale provvede sull’istanza di vendita ai sensi dell’art. 569 terzo comma c.p.c. può, sentiti gli interessati, delegare ad un notaio avente preferibilmente sede nel circondario o a un avvocato ovvero ad un dottore commercialista o esperto contabile, iscritti negli elenchi in appositi elenchi, il compimento delle operazioni di vendita secondo le modalità indicate dal codice di procedura civile.

Con la medesima ordinanza il Giudice stabilisce il termine per lo svolgimento delle operazioni delegate, le modalità di pubblicità, il luogo di presentazione delle offerte ai sensi dell’art. 571 c.p.c. e il luogo ove si proceda all’esame delle offerte e alla gara tra gli offerenti e ove si svolge l’incanto.
A questo punto il professionista delegato provvede alle seguenti attività:
- determinazione del valore dell’immobile con l’ausilio della perizia di stima agli atti del procedimento;
-  alla redazione dell’avviso di vendita ed alla notifica ai creditori ed alla parte esecutata (eventuali comproprietari o aventi diritto) – è prescritto che in tale avviso vengano omesse le generalità del debitore a tutela della privacy;
- alla pubblicità secondo i criteri indicati dal Giudice;
- ad accettare le offerte o le domande;
- a svolgere le operazioni di vendita – solitamente avvengono presso il proprio studio professionale-;
- alla esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento, alla comunicazione dello stesso a pubbliche amministrazioni nonché all’espletamento delle formalità di cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie conseguenti al decreto di trasferimento dell’immobile pronunciato dal Giudice dell’esecuzione;
- alla formazione del progetto di distribuzione.
Attraverso tale Legge, dapprima entrata in vigore nel 1998 esclusivamente per la delega ai notai e poi estesa agli altri professionisti, il processo esecutivo ha subito un’importante accelerazione.
I tempi si sono più che dimezzati, basti pensare che normalmente un professionista delegato riesce ad espletare almeno tre incanti l’anno della medesima procedura.
Nel corso degli anni è cambiato anche il sistema di pubblicità, che si attua attraverso mensili specializzati diffusi nel territorio nonché con l’ausilio della piattaforma di internet, a tutto vantaggio: dei creditori (riescono a soddisfare più facilmente il proprio credito) degli acquirenti (hanno maggiori garanzie rispetto al passato) nonché dei debitori (con la vendita del proprio bene riescono a soddisfare sempre meglio i creditori).
Un sistema in grado di garantire una sicura e veloce vendita coattiva di un bene pignorato agevola tutto il mercato immobiliare.
Infatti, le stesse banche, da sempre restie a concedere mutui se non in presenza di innumerevoli garanzie, vedevano, almeno nel passato, un grosso ostacolo nelle lungaggini processuali laddove costretti ad agire nei confronti di mutuatari inadempienti.
Oggi le statistiche danno ragione alla riforma come concepita ed attuata e tutto ciò avvicina sempre più l’Italia agli standard europei, sebbene gli operatori chiedono nuove riforme necessarie a migliorare alcuni passaggi ancora legati passato
Avv. Michele de Cerbo