Aggiudicazione di nuda proprietà in favore di un minore d’età PDF Stampa E-mail
  
Martedì 01 Settembre 2009 00:00

Motivi di carattere fiscale ovvero di carattere successorio determinano l’acquisto di un immobile in capo ad un figlio con riserva di usufrutto da parte dei genitori.

In questo modo si ottiene un duplice vantaggio: i genitori conservano vita natural durante la possibilità di godere dell’immobile ed evitando alla loro morte di dovere disporre di tale bene.


Alla morte dell'usufruttuario, l'usufrutto si riunisce, de plano, alla nuda proprietà, si consolida, quindi, in capo al nudo proprietario, che acquista automaticamente, la piena proprietà senza dover pagare alcuna imposta, ma con la semplice voltura al catasto di detta fusione, in forza di un certificato di morte.
Il codice civile dispone che l’usufruttuario ha un diritto alla consumazione del bene potendo trarre dallo stesso ogni utilità che questa è in grado di dare: in tal modo questi potrà utilizzarlo oppure potrà locarlo percependone i canoni; il tutto purché non né alteri la naturale destinazione ed utilizzi la cosa con la cosiddetta diligenza del buon padre di famiglia. Allo stesso tempo tale diritto è soggetto ad un termine certo (morte dell’usufruttuario) ed anche se ceduto a terzi il diritto si estingue alla morte del cessionario.
L’usufruttuario è tenuto, per la durata del suo diritto, ai carichi annuali, come le imposte, i canoni e le rendite fondiarie e gli altri pesi che gravano sul reddito (ICI, IRPEF, etc.).
Quest’ultimo deve inoltre sostenere le spese e gli oneri inerenti alla custodia, amministrazione e manutenzione ordinaria della cosa.
Nessun onere o spesa sono a carico del nudo proprietario se non le sole riparazioni straordinarie ossia quelle necessarie ad assicurare la stabilità dei muri maestri e delle volte, la sostituzione delle travi, il rinnovamento dei tetti, solai, scale, argini, acquedotti, muri di sostegno o di cinta (art. 1005 c.c.).
La legge prevede la possibilità di procedere all’acquisto di un bene oggetto di esecuzione immobiliare intestando la nuda proprietà ad un figlio anche minore.
In tal caso, bisogna prevedere per tempo tale acquisto poiché occorre un’autorizzazione del Giudice tutelare al quale si deve presentare un’apposita istanza.
I genitori dovranno predisporre l’atto che dovrà contenere gli estremi dell’immobile da acquistare nonché evidenziare la convenienza per il minore all’operazione. Una volta ottenuta l’autorizzazione del Giudice tutelare si potrà partecipare alla vendita con o senza incanto.
Nella domanda di partecipazione dovranno essere inseriti i dati e gli estremi dell’autorizzazione. La partecipazione avverrà a mezzo dei genitori (o del genitore) appositamente autorizzati dal Giudice ed esercenti la potestà sul minore.
Avv. Michele de Cerbo

 


 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 04 Settembre 2009 10:15 )