Vizi dell’offerta di acquisto nella vendita senza incanto PDF Stampa E-mail
  
Sabato 01 Agosto 2009 00:00

Chiunque può fare un’offerta di acquisto, personalmente o a mezzo di procuratore legale ed anche, con l’ausilio di un avvocato, per persona da nominare.
La legge individua espressamente alcune categorie di soggetti che non possono acquistare, prevedendo ipotesi di annullabilità o, addirittura, di nullità in caso di intervenuta aggiudicazione.

Il debitore ha un divieto assoluto ed inderogabile nell’acquisto dei propri beni.
Inoltre, non possono essere compratori, né direttamente né per interposta persona: i genitori esercenti la potestà sui figli rispetto ai beni ed ai diritti del minore (gli atti compiuti in violazione di tale divieto possono essere annullati su istanza del figlio o dei suoi eredi o aventi causa); il tutore ed il protutore riguardo ai beni ed ai diritti del minore (gli atti compiuti in violazione di tale divieto possono essere annullati su istanza del tutore o del minore o dei suoi eredi o aventi causa, ad eccezione del tutore e del protutore che gli hanno compiuti); gli amministratori dei beni dello Stato, dei comuni, delle province o degli altri enti pubblici, rispetto ai beni affidati alla loro cura; gli ufficiali pubblici, rispetto ai beni che sono venduti per loro ministero; coloro che per legge o per atto della pubblica autorità amministrano beni altrui, rispetto ai beni medesimi; i mandatari, rispetto ai beni che sono stati incaricati di vendere.
Precisato chi sono i soggetti che non possono in alcun modo accedere alle vendite esecutive immobiliari, dettiamo di seguito le modalità stabilite dal Tribunale di Latina per la partecipazione ad una vendita senza incanto.
Le offerte di acquisto dovranno essere presentate presso la cancelleria del Tribunale ovvero presso lo studio del professionista delegato, in busta chiusa entro le ore 13 del giorno precedente la data della vendita. Sulla busta dovranno essere indicate le sole generalità di chi presenta l’offerta, che può anche essere persona diversa dall’offerente, il nome del professionista delegato e la data della vendita. Nessuna altra indicazione – né numero o nome della procedura né il bene per cui è stata fatta l’offerta né l’ora della vendita o altro – deve essere apposta sulla busta.
Il termine di versamento del saldo prezzo, nonché degli ulteriori oneri, diritti e spese conseguenti alla vendita è di 60 giorni dalla aggiudicazione, salvo diverso termine inferiore indicato nell’offerta in ottemperanza alle disposizioni del Giudice.
L’offerta di acquisto è inefficace, con conseguente esclusione dalla gara, nei seguenti casi:
se perviene oltre il termine stabilito dal Giudice dell’esecuzione nell’ordinanza di vendita;
se è inferiore al prezzo base dell’immobile;
se l’offerente non presta cauzione, con le modalità stabilite nell’ordinanza di vendita, in misura non inferiore al decimo del prezzo da lui proposto.
Avverso un eventuale provvedimento di inefficacia dell’offerta è ammessa opposizione agli atti esecutivi.
Avv. Michele de Cerbo

 

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 11 Agosto 2009 21:36 )