L'impennata delle esecuzioni immobiliari PDF Stampa E-mail
  
Domenica 01 Marzo 2009 00:00

Le statistiche rese dai vari Tribunali evidenziano un preoccupante incremento delle esecuzioni immobiliari che negli ultimi anni non conosce sosta.
I motivi sono molteplici e, soprattutto, legati all’insostenibilità dei mutui da parte delle famiglie, la crisi economica nonchè le riforme processuali.
L’aumento registrato nel corso dell’anno 2008  è di quasi il 17% in più rispetto ai pignoramenti attivati nello stesso periodo dell'anno precedente (dato che sale al 40% se il confronto è con i numeri del primo semestre 2006).

La forte impennata riguarda nell'80-90% dei casi azioni esecutive proposte dalle banche per tutelarsi dai titolari di mutuo inadempienti, come confermano le stime di alcuni Tribunali (dati Sole24ore).
Milano al primo posto per numero di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari, con 1.883 procedimenti e con un aumento previsto per l'anno in corso del 22 per cento.
Seguono Roma e Torino, rispettivamente con 1.510 e 1.403 casi, con un incremento previsto del 21% nella Capitale del 24% nel capoluogo piemontese. Primato degli aumenti di procedimenti esecutivi e pignoramenti Napoli, dove viene stimato un incremento di procedimenti del 29 per cento, da 1.320 a 1.690.
Anche il Tribunale di Latina con le sedi distaccate di Gaeta e Terracina è in tendenza con i dati diffusi dagli altri Tribunali.
C'è poi un altro elemento che sicuramente influisce sul boom di procedure esecutive.
La riforma del codice di procedura civile introdotto nel 2006 è stata ispirata al chiaro obiettivo di velocizzare l’iter processuale delle vendite all’asta aumentando inoltre le garanzie poste a favore dei creditori.  Per le famiglie incombe l’esigenza di correre ai ripari.
In questi casi agire per tempo può determinare la salvezza della proprietà.
Una valida soluzione è data dalla possibilità della portabilità del mutuo con altra banca a condizioni più convenienti.
Il prestito può essere alleggerito con la modifica del tasso applicato ma anche semplicemente con la dilazione temporale che produce l’effetto di ridurre l’importo della singola rata: si può di fatto modificare la durata del mutuo ed ottenere una rata inferiore.
Soluzioni di bonario componimento e risoluzione dei problemi si possono ottenere anche dopo l’avvenuto pignoramento dell’immobile.
In questo caso occorre verificare lo stato della procedura esecutiva per valutare l’eventuale soluzione attuabile.
In questo spazio abbiamo spesso affrontato argomenti legati al “salvataggio” di un bene pignorato, infatti, molteplici sono le possibilità per risolvere positivamente una procedura che altrimenti porterebbe inevitabilmente alla vendita del bene.
Raccomando di affrontare con la massima rapidità ogni possibile via di uscita anche laddove appaia inevitabile la perdita del bene.
Avv. Michele de Cerbo

 

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 15 Marzo 2009 18:55 )